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Dr.ssa Valentina Caglioni

 

Psicologa, Psicoterapeuta Psicoanalitica                                                                             

 

Riceve a Milano:

Via Seprio, 20 (MM1 Wagner/De Angeli)

 

 

 Quando una psicoterapia?

In modo molto semplice penso di poter dire che chi viene da me o mi contatta, lo fa quando nella propria vita quotidiana, nella propria esperienza personale, sente di "non stare bene" o ancora più semplicemente avverte che "c'è qualcosa che non va": a volte senza nemmeno poter dire cosa sia quel "qualcosa che non va", altre volte sapendo cosa ha scatenato il malessere (per esempio un lutto, un abuso, un trauma) ma non riuscendo a risolverne le conseguenze emotive come ci si aspettava, altre volte ancora invece quel "qualcosa" si esprime attraverso un vero e proprio sintomo: un attacco di panico, un'ansia avvertita come esagerata o invasiva, una tristezza o un'apatia eccessive o dolorose, un disturbo alimentare, un disturbo corporeo che non trova spiegazione nel corpo e così via.

Da questa prima e a volte unica esperienza di "malessere" io credo si debba partire, dandogli valore e tentando innanzitutto di esplorare cosa sia questa esperienza, che cosa rappresenta all'interno della storia della persona che la vive sulla propria pelle.

 

Cosa è la psicoterapia psicoanalitica?

La psicoterapia innanzitutto è un processo, un "viaggio" o possiamo dire un percorso, che avviene, contemporaneamente, all'interno di sè e tra due persone ugualmente impegnate: lo psicoterapeuta e il paziente.

Una psicoterapia psicoanalitica è un viaggio, che parte da quel "qualcosa  che non va" e che poi si snoda attraverso la costruzione e ricostruzione della propria storia, alla ricerca dei significati consci e inconsci che essa ha o può aver aver avuto. La sua finalità è, si, la mitigazione del malessere iniziale, o, se si tratta di un sintomo specifico, la guarigione del sintomo, ma ha come finalità precipua un cambiamento, una riorganizzazione di sè che renda la propria esperienza di vita più adatta a sè, più soddisfacente, meno conflittuale e meno dolorosa.

La psicoterapia psicoanalitica è allora, innanzitutto un'esperienza, e in particolare un'esperienza di sè profondamente condivisa.

Una psicoterapia psicoanalitica offre uno spazio e un tempo ben definiti in cui questo "viaggio" si può svolgere: uno spazio completamente a propria disposizione, di cui fidarsi e  che per questo deve essere salvaguardato e protetto. Per questo motivo vengono fissati all'inizio i giorni e gli orari delle sedute. Anche il numero delle sedute viene concordato inizialmente.

Da un punto di vista "tecnico" la psicoterapia è una terapia basata sulla parola e si avvale di una serie di "strumenti" che nascono dalle formulazioni della tecnica psicoanalitica formulate da Sigmund Freud e che sono, per sommi capi, l'importanza attribuita ai sogni quale "via regia per l'inconscio", alle "libere associazioni" e al "transfert": la riproduzione nella relazione psicoterapeutica degli schemi relazionali inconsci.

Quanto dura una psicoterapia psicoanalitica?

Non so mai rispondere a questa domanda, nonostante molti pazienti me l'abbiano posta prima di iniziare una psicoterapia. Allo stesso modo però non è mi mai stato chiesto una volta iniziata la psicoterapia.

Per dirla in un altro modo immagino sia come quando prima di iniziare una nuova avventura, la scalata di un monte o una nuotata in un mare sconosciuto, si vorrebbe sapere esattamente quanto è alto il monte o profondo il mare, come se quei numeri ci potessero dare l'illusione (che fino a un certo punto è anche utile) che quell'esperienza sarà un pò più sotto il nostro controllo, un pò meno nuova e dunque meno inquietante. Tuttavia, una volta iniziata la camminata o la nuotata, ci si limita a fare l'esperienza del camminare e del nuotare e così si conosce davvero quel monte o quel mare: non si ha più bisogno di sapere quanto è alto o quanto è profondo:lo si sa e basta.

Per dare tuttavia una risposta un pò più concreta credo di poter dire che nella mia esperienza, una psicoterapia dura finchè si ha la sensazione che sia utile o forse semplicemente finchè c'è la volontà e la voglia che vada avanti.

Io non pongo mai, nè a me nè al paziente, una scadenza temporale, pur avendo sempre chiaro in mente che a un certo punto ogni buona psicoterapia avrà un termine, che sarà un termine condiviso a cui arrivare insieme.

Quanto costa una psicoterapia?

E' la domanda che mi viene posta più di frequente da chi mi contatta ed è contemporaneamente la risposta più difficile da fornire. Da una parte si situa su un bisogno di chiarezza e prevedibilità del percorso che si immagina di poter iniziare (quanto mi costerà? ne vale la pena? posso prendere un impegno economico di questa portata?) e in questo senso sarebbe legittimo avere una chiara risposta. Tuttavia, dal punto di vista tecnico e realistico, se si decide di iniziare una psicoterapia, non è possibile definire a priori un costo unitario "a seduta". Molte sono le cose che è necessario prendere in considerazione per definire questo aspetto, che viene di fatto definito nel momento in cui si è lì e si decide di intraprendere un certo tipo di percorso.

Ciò che ritengo primario è sentire, insieme, se una psicoterapia può essere utile alla persona che ho davanti, se penso di poterla aiutare, se penso e pensiamo che ne valga la pena, se ho la sensazione che sarebbe un'occasione importante nella vita di quella persona. Dopodichè, se è così, è evidente che la psicoterapia dovrà essere sostenibile anche economicamente, dovrà essere un costo che impegni (e dunque sarà avvertita comunque come un "grosso impegno", non solo emotivo ma anche economico), ma che contemporaneamente sia sostenibile. L'aspetto economico di una psicoterapia ( a differenza credo di qualsiasi altra prestazione "medica" o professionale di altro tipo) è strettamente legato e interdipendente alla psicoterapia stessa: non è possibile separarlo a priori e decidere "tout court" quanto costerà. Il mio impegno è quello di lavorare per garantire un equilibrio fra impegno e sostenibilità.

Per concludere, non mi è mai capitato, davanti a una persona motivata, di rifiutare una psicoterapia perchè mi avrebbe pagato troppo poco. Una psicoterapia è, fin dall'inizio un'esperienza condivisa in cui ci si assume in due la responsabilità di ciò che si decide di iniziare.

Infine, ciò che posso consigliare, e che mi pare che il più delle volte sia utile da una parte per dare chiarezza e dall'altra per preservare però questa area in cui l'aspetto economico viene deciso a partire dalle esigenze e disponibilità personali, è di non aver timore a contattare anche più di un professionista per un primo colloquio, durante il quale già si può capire, innanzitutto se "ci si trova bene" e affrontare anche la questione dell'impegno economico. Solo a partire da questo primo incontro si può poi realisticamente considerare quanto e se ne vale la pena, se ci si sente di affrontare questo impegno.

Per un primo colloquio chiamare al 3343219349, preferibilmente in orario serale. 

 

"Noi sognamo di viaggi per l'universo

Ma l'universo non è forse in noi?

Noi non conosciamo gli

abissi del nostro spirito

La via segreta conduce all'interno

In noi e in nessun altro luogo sta l'eternità

con i suoi mondi,

il passato e il futuro

Il mondo esterno è

il mondo delle ombre

e getta la sua ombra

nel regno della luce".

(Georg Philipp Friedrich von Hardenberg, Novalis 1772-1801)

 

 

 

           

 

 

Dr.ssa Valentina Caglioni, Via Seprio, 20, Milano | info@valentinacaglioni.com